Note delle fornaci esistenti nella Podesteria di Vicopisano. Vengono specificate anche le tipologie di manufatti prodotti (mattoni, vasellame da mensa, etc.). Di ciascuna fornace si da la localizzazione, la tipologia e il nome del gestore.
Turni di lavoro dei navicellai del Vicariato che erano stati incaricati di andare a Pisa per caricare grani da portare a Firenze ai magazzini dell’Abbondanza. I navicellai dovevano osservare un totale di sei turni di sette giorni, intervallati da…
Elenchi delle bocche dei mugnai della Podesteria di Vicopisano. Vengono specificati la località del mulino, il proprietario, il nome del mugnaio e i familiari al di sopra e al di sotto dei tre anni.
Elenco degli artieri sottoposti alle arti di grascia, fabbricanti e speziali della Podesteria di Vicopisano. Gli elenchi sono preceduti da una lettera inviata da Firenze in cui si danno istruzioni e nella quale vengono descritti i mestieri che…
Nota di artieri sottoposti all’arte di Por San Piero di Firenze. Negli elenchi vengono citati alcuni mestieri: beccai, mugnai, oliandoli, caciaioli, fornaio, ecc. Gli elenchi sono suddivisi per località.
Si intima ai butesi di fare 4000 corbelli da spalla al mese nonostante le loro resistenze per farne altri per la Fiera di San Casciano. Si aggiunge che sono “materie aspettante a fortificare”.
Si richiedono corbelli per la fortezza di Pisa. Nella risposta si dice che i butesi si rifiutano di farli perché vengono catturati quando vanno a tagliare il legname.
L’Ufficio dei Fossi di Pisa richiede tutti i corbelli presenti a Buti e intima di non farli più di capacità minore di uno staio pena una multa. Segue elenco di 54 corbellai “tutti da Buti” che furono notificati del provvedimento.
Si richiede la venuta di 6/8 butesi, abili a fare ceste di castagno, per lavorare 4 mesi alle fortezze di Siena e Grosseto. Si specificano anche il trattamento economico e le condizioni di alloggio
Si richiedono “400 corbellini da sassi” per i baluardi di Firenze, specificando che “là non se ne trovano”. Si chiede che siano di buona qualità e che siano spediti “al baluardo del prato” a Firenze