Si intima ai butesi di fare 4000 corbelli da spalla al mese nonostante le loro resistenze per farne altri per la Fiera di San Casciano. Si aggiunge che sono “materie aspettante a fortificare”.
Si richiedono corbelli per la fortezza di Pisa. Nella risposta si dice che i butesi si rifiutano di farli perché vengono catturati quando vanno a tagliare il legname.
L’Ufficio dei Fossi di Pisa richiede tutti i corbelli presenti a Buti e intima di non farli più di capacità minore di uno staio pena una multa. Segue elenco di 54 corbellai “tutti da Buti” che furono notificati del provvedimento.
Si richiede la venuta di 6/8 butesi, abili a fare ceste di castagno, per lavorare 4 mesi alle fortezze di Siena e Grosseto. Si specificano anche il trattamento economico e le condizioni di alloggio
Si richiedono “400 corbellini da sassi” per i baluardi di Firenze, specificando che “là non se ne trovano”. Si chiede che siano di buona qualità e che siano spediti “al baluardo del prato” a Firenze
Bernardo Uguccioni fa richiesta di fare fino a 1000 “corbellini da manovali scempi” per la fabbrica del Ponte di S.Trinita di Firenze, chiedendo espressamente di Mariano da Buti.
Pierantonio Giannelli, provveditore della fabbrica dei magistrati di Firenze, ringrazia il vicario per il suo interessamento per i corbelli. Si dà nota di quanto furono pagati i corbellini al paio.